L'ultima delle quattro pagine è anche la più concreta, e viene dalla mappa che non conta piani. Se il corpo umano è costruito su una proporzione che si ritrova nel cosmo, allora guardarlo è già un modo di guardare il cosmo.
La proporzione
Il rapporto fra l'altezza totale del corpo e quella dall'ombelico alla testa è la sezione aurea. Le stesse proporzioni si trovano nelle spirali della galassia, nel guscio del nautilus, nella crescita dei girasoli. Per Schwaller de Lubicz non è una curiosità matematica: è la legge dell'autorganizzazione della vita, e i templi egizi erano costruiti su di essa perché il tempio dovesse essere vivo, cioè partecipare dello stesso principio di vita del cosmo e del corpo.
Da qui l'inversione che regge tutta la sua opera: i numeri irrazionali non sono approssimazioni di una realtà irraggiungibile, sono la realtà, e i numeri razionali sono le approssimazioni.
La pratica che ne discende
Meditare sulla struttura del proprio corpo, sulle sue proporzioni, sui suoi ritmi (respiro, battito cardiaco, cicli ormonali), è meditare sulla struttura del cosmo. Il corpo come oggetto di contemplazione non è narcisismo: è studio diretto della cosmologia.
Da Il corpo come strumento spirituale, nota tematica della Biblioteca Ascesa
La differenza fra questa e le altre pratiche nominate nella nota è che non chiede di credere a un piano invisibile. Le proporzioni si misurano, i ritmi si contano. Ciò che resta da accettare, o da rifiutare, è il passaggio successivo: che quella misura sia una legge del vivente e non una coincidenza notevole.
La facoltà con cui si legge
Schwaller pone accanto alla misura una facoltà che chiama intelligenza del cuore: sintetica, capace di cogliere relazioni e proporzioni senza passare dal ragionamento, e distinta dall'emozione. La identifica con ciò che gli Egizi chiamavano Hati, distinto dall'intelletto (Ab) e dall'anima (Ba): un'anatomia dell'interiorità che non conta involucri ma facoltà, e che quindi non entra nella tavola comparata di questo sito.
È anche il punto in cui la sua mappa, che sembrava la più verificabile di tutte, torna a chiedere quello che chiedono le altre: un organo che va formato. Vedi Chi guarda, e con quale organo.
Le quattro pagine finiscono qui. Restano le domande aperte.
- Il tempio come corpo
- Il Tempio dell'Uomo, i due volumi da cui viene