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Confronto ravvicinato · la terza contraddizione

Chi guarda, e con quale organo

Quattro modi di sapere che un piano sottile esiste


La terza contraddizione è quella che rende difficile arbitrare fra le mappe: ciascuna dichiara un modo diverso di sapere quello che dice, e i quattro modi non si controllano a vicenda.

L'accesso. Steiner chiede una percezione formata; Paracelso una deduzione dagli effetti, cioè una clinica; il Vedānta una discriminazione che procede per negazione; Scaligero il pensiero che si coglie mentre pensa. Quattro organi diversi che guardano, e non c'è ragione di credere che vedano la stessa cosa.

Da Il corpo sottile, «Dove si toccano, dove si contraddicono»

I quattro accessi

La percezione formata. Steiner dichiara che i piani sottili si vedono, a condizione di aver sviluppato gli organi che li vedono, e che questo sviluppo è descritto e praticabile. La pretesa è empirica in un senso allargato: non «credi», ma «fai questo e guarda». L'obiezione che la accompagna da sempre è la circolarità, perché l'organo che dovrebbe verificare è lo stesso che la dottrina insegna a costruire.

La deduzione dagli effetti. L'archeus di Paracelso non si vede: si deduce da quello che fa, e soprattutto da quando sbaglia. È il solo accesso, fra i quattro, che abbia un banco di prova esterno alla persona che guarda, perché la malattia è l'errore dell'archeus e il malato non è d'accordo per compiacenza. Questo dà alla dottrina paracelsiana una verifica che le altre, sul loro terreno, non hanno; e la lega a una medicina che oggi non si può più usare come medicina.

La discriminazione per negazione. Il neti neti non aggiunge un organo: ne toglie l'uso. Non cerca di percepire i kośa, cerca di smettere di identificarsi con essi, e ciò che resta non è visto, è riconosciuto. È l'unico dei quattro accessi in cui non si guadagna una facoltà, e per questo l'unico che non si può insegnare come tecnica senza tradirlo.

Il pensiero che si coglie mentre pensa. Scaligero sposta la prova dentro l'atto del pensare: il banco non è il malato né la visione, è il pensiero colto nel suo farsi. La sua ridefinizione dei principi per dimensione, un corpo tessuto di spazio, uno di tempo, uno di luce, è coerente con questo accesso, perché una dimensione non è un oggetto che si osserva ma la condizione in cui qualcosa accade.

Gli accessi delle mappe che non contano piani

Le altre tre mappe del sito dichiarano accessi ancora diversi, e conviene metterli in fila con i primi quattro.

Schwaller misura. Le proporzioni del tempio di Luxor sono state rilevate in quindici anni con precisione millimetrica, e in linea di principio chiunque può rifare le misure. La sua è la sola tesi del sito che si possa contestare con un metro, ed è anche l'unica su cui esiste una comunità accademica che dissente in modo argomentato. Accanto alla misura, però, Schwaller pone l'intelligenza del cuore, una facoltà sintetica che coglie le proporzioni senza passare dal ragionamento, e a quel punto l'accesso torna a somigliare a quello di Steiner.

Agrippa eredita. Il suo catalogo non nasce da una percezione né da un esperimento: nasce dalla raccolta e dall'ordinamento di ciò che le autorità precedenti hanno trasmesso, e la sua garanzia è la coerenza del sistema, non l'osservazione. Il Sepher Yetzirah non offre neppure quella: è un testo che chiede di essere meditato, non verificato, e la sua forma aforistica lo dichiara.

Che cosa se ne ricava

Che la domanda «chi ha ragione» presuppone un tribunale che non esiste, perché ogni mappa porta con sé il proprio giudice. Questo non rende tutte le mappe equivalenti: le rende confrontabili su un piano diverso da quello della verità, cioè su quello di che cosa ciascuna chiede a chi la voglia mettere alla prova. Su quel piano le differenze sono nette, e sono la cosa più utile che questo sito abbia da dire.

La domanda che resta Se quattro organi diversi guardano e nessuno può controllare gli altri, la convergenza fra le mappe è un indizio di verità o l'effetto di un lungo scambio di parole fra tradizioni che si sono lette a vicenda? La domanda è aperta e sta fra le domande.
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