Il testo più antico della tradizione kabbalistica, e uno dei più brevi. Non è esplicativo né sistematico: è denso, aforistico, ripetitivo in modo rituale, e va meditato più che letto. La sua tesi è che il mondo sia stato creato attraverso trentadue vie di Sapienza, dieci sefirot e ventidue lettere, e che ogni lettera si manifesti simultaneamente su tre livelli: il corpo, l'anno, il mondo.
I gradini
- Le tre lettere madri א מ שAleph, Mem, Shin
Corrispondono ai tre elementi, aria, acqua e fuoco; alle tre stagioni; e alle tre parti del corpo: la testa, il petto, il ventre.
Il numero tre delle divisioni del corpo torna in Paracelso con un altro criterio, e nella Kabbalah delle tre anime con un altro ancora.
- Le sette lettere doppie ב ג ד כ פ ר תdoppie perché hanno due pronunce, aspra e dolce
Corrispondono ai sette pianeti, ai sette giorni, e alle sette aperture del corpo: due occhi, due orecchie, due narici, la bocca. E alle sette contraddizioni della vita: vita e morte, pace e guerra, saggezza e follia, ricchezza e povertà, grazia e bruttezza, fertilità e sterilità, dominio e servitù.
Le stesse sette corrispondenze planetarie che Agrippa erediterà mille anni dopo.
- Le dodici lettere semplici le restanti dodici
Corrispondono ai dodici segni zodiacali, ai dodici mesi, e alle dodici funzioni principali dell'organismo: vista, udito, olfatto, parola, gusto, azione, moto, pensiero, ira, riso, riflessione, sonno.
Corpo, anno, mondo
La struttura più sistematica del Sepher Yetzirah è una corrispondenza a tre livelli: il corpo, che è lo spazio umano; l'anno, che è il tempo; il mondo, che è lo spazio cosmico. Ogni lettera, ogni sefirah, ogni categoria primordiale si manifesta su tutti e tre insieme. Se il cosmo è strutturato attraverso le lettere, allora la realtà è, alla lettera, un testo scritto, e il corpo umano ne è una delle tre edizioni.
Quello che solo questa mappa dice
È l'unica mappa in cui il corpo umano non è né una scala di piani né una rete di influenze, ma una grammatica: le sue parti non sono livelli ma lettere, e il loro ordine non è verticale ma alfabetico.
La fonte
Sepher Yetzirah, il Libro della Formazione, edizione a cura di Sebastiano Fusco. La mappa conta trentadue vie: dieci più ventidue.
- Il Libro della Formazione, Sepher Yetzirah
Le sette mappe finiscono qui. Il passo naturale è la tavola comparata, dove vengono messe in colonna e si vede che cosa regge.
- Le tre anime, la stessa tradizione mille anni dopo, con una mappa del tutto diversa
- Il tempio come corpo, dove il simbolo di nuovo non rappresenta ma partecipa