La tradizione kabbalistica non parla di corpi ma di anime, e ne distingue tre. La differenza di parola non è da poco: dove Steiner mette dei veicoli e le Upanishad delle guaine, qui ci sono tre livelli di un'unica vita, e il criterio che li separa è in gran parte morale.
I gradini
- Nefesh נֶפֶשׁl'anima animale, e in origine «gola», «respiro»
Il principio vitale e animale: le funzioni biologiche, gli istinti, le passioni elementari. La nefesh è legata al sangue. Dopo la morte resta per qualche tempo collegata al corpo fisico, prima di dissolversi.
Corrisponde per posizione, non per definizione, ai piani più densi delle altre mappe.
- Ruach רוּחַl'anima morale, e alla lettera «vento», «soffio»
Il principio dell'emozione, del carattere morale, della volontà orientata. La ruach è il campo dove si svolge la vita morale, dove le virtù si costruiscono e i vizi si radicano.
Corrisponde approssimativamente al corpo astrale steineriano, ma con l'accento sull'aspetto etico invece che su quello sensitivo. È una differenza di baricentro, non di posizione.
- Neshamah נְשָׁמָהl'anima divina, dalla radice che indica il respirare
Il principio spirituale più alto: l'aspetto dell'uomo che partecipa direttamente della natura divina. La neshamah non pecca e non si corrompe: è il punto di contatto con il divino nell'uomo.
L'Io steineriano nella sua dimensione più alta. E il Fünklein di Eckhart, la scintilla dell'anima, che dice la stessa cosa in un'altra lingua e in un'altra tradizione.
I due livelli che alcuni aggiungono, e le sefirot
Alcune scuole kabbalistiche aggiungono due livelli ulteriori, Chayah, l'anima vivente cosmica, e Yechidah, l'anima unica, il principio divino individuale, portando il totale a cinque. I tre livelli principali corrispondono inoltre a tre aree dell'Albero della Vita: la nefesh alle sefirot inferiori (Malkuth, Yesod), la ruach a quelle centrali (Hod, Netzach, Tiferet), la neshamah a quelle superiori (Binah, Chokhmah, Keter). L'anatomia dell'uomo e la struttura del cosmo, qui, sono la stessa figura letta a due scale.
Quello che solo questa mappa dice
È l'unica mappa del sito in cui il criterio che separa i livelli è dichiaratamente morale, e non percettivo né funzionale. Ed è l'unica in cui il piano più alto è detto incorruttibile per definizione: qualunque cosa faccia la persona, la neshamah non è toccata. Questa affermazione non ha equivalente nelle altre quattro.
La fonte
Tradizione kabbalistica, letta qui attraverso il Sepher Yetzirah e Il Giardino dei Melograni di Regardie. La mappa conta tre livelli, cinque in alcune scuole.
- Il Libro della Formazione, Sepher Yetzirah
- Il Giardino dei Melograni, Israel Regardie
La mappa seguente è I tre principi, paracelso: zolfo, mercurio, sale, e l'artefice che sta dentro.
- Le lettere come organi, la mappa più antica della stessa tradizione, e molto diversa da questa
- La tavola comparata, dove la colonna kabbalistica è quella con più caselle contese