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Kabbalah ebraica · dal Medioevo, su radici più antiche

Le tre anime

Nefesh, Ruach, Neshamah, e i due livelli che alcuni aggiungono


La tradizione kabbalistica non parla di corpi ma di anime, e ne distingue tre. La differenza di parola non è da poco: dove Steiner mette dei veicoli e le Upanishad delle guaine, qui ci sono tre livelli di un'unica vita, e il criterio che li separa è in gran parte morale.

I gradini

I due livelli che alcuni aggiungono, e le sefirot

Alcune scuole kabbalistiche aggiungono due livelli ulteriori, Chayah, l'anima vivente cosmica, e Yechidah, l'anima unica, il principio divino individuale, portando il totale a cinque. I tre livelli principali corrispondono inoltre a tre aree dell'Albero della Vita: la nefesh alle sefirot inferiori (Malkuth, Yesod), la ruach a quelle centrali (Hod, Netzach, Tiferet), la neshamah a quelle superiori (Binah, Chokhmah, Keter). L'anatomia dell'uomo e la struttura del cosmo, qui, sono la stessa figura letta a due scale.

Quello che solo questa mappa dice

È l'unica mappa del sito in cui il criterio che separa i livelli è dichiaratamente morale, e non percettivo né funzionale. Ed è l'unica in cui il piano più alto è detto incorruttibile per definizione: qualunque cosa faccia la persona, la neshamah non è toccata. Questa affermazione non ha equivalente nelle altre quattro.

Una cautela La corrispondenza fra i tre livelli e le sefirot è una struttura interna alla tradizione, non una chiave universale. Il sito la riporta perché la tradizione la dà, non perché serva a tradurre altre mappe.

La fonte

Tradizione kabbalistica, letta qui attraverso il Sepher Yetzirah e Il Giardino dei Melograni di Regardie. La mappa conta tre livelli, cinque in alcune scuole.

Le schede dei volumi
I termini di questa paginaNefesh · Ruach · Neshamah · Scintilla dell'anima
Il passo seguente

La mappa seguente è I tre principi, paracelso: zolfo, mercurio, sale, e l'artefice che sta dentro.

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