tedesco: Hüter der Schwelle (Steiner)
L'incontro, sulla soglia fra coscienza ordinaria e mondo interiore più vasto, con ciò che di sé non si è ancora voluto guardare. In Macrocosmo e Microcosmo Steiner lo descrive come una prova inevitabile e non come un rito imposto: una figura che mostra all'aspirante il proprio karma irrisolto. Nel registro di questo sito è nominato come esempio del fascino dei contenuti esoterici, un fascino che può diventare ostacolo se si cerca l'immagine suggestiva invece del lavoro che essa chiede.
Si trova scritto anche: guardiano, huter der schwelle.
I termini vicini
- vedi ancheIl Doppio
- vedi ancheSpecchio, contrasto, convergenza
ProvenienzaQuesta voce esisteva nel lessico di Athanor ed è un termine del corpo: qui ha la sua casa. In Athanor deve restare un rimando e non una copia, altrimenti le due voci divergeranno.