sanscrito: सच्चिदानन्द, «essere, coscienza, beatitudine»
La triplice descrizione del Brahman: l'unica cosa che è davvero (sat), l'unica coscienza (cit), la sola beatitudine (ānanda). Il terzo termine è quello che dà il nome al quinto involucro, l'anandamaya kośa, e la vicinanza dei due nomi segna il punto in cui l'ultima guaina confina con ciò che guaina non è.
Si trova scritto anche: saccidananda.
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